giovedì 12 dicembre 2013

Space Check

In


(Whoops...)


Gravity di A. Cuarón (2013)

☻☻☻

i pochi suoni udibili oltre le voci sono stati registrati sott'acqua, rendendo l'impressione che siano trasmessi attraverso il corpo degli astronauti fino al microfono del loro casco; ma non è certamente questo il più grande mistero che riguarda la lavorazione del film, dove Sandra Bullock e George Clooney 


si trovano su (o meglio, attorno a) uno space shuttle durante quello che ritenevo l'evento più improbabile e "fantascientifico" "della trama, e che invece è uno scenario "scientifico" possibile; talmente possibile che il solito scienziato ashkenazita della NASA lo ha battezzato con il proprio nome, come sindrome di Kessler


(whoops...)

il mistero qui è abbastanza fitto da sottintendere l'invenzione di nuove tecniche di ripresa (con la complicità di macchine RED Epic) e numerosi effetti speciali computerizzati che, una volta tanto, rendono incredibilmente credibile tutto quello che vediamo


e dopo aver ascoltata la testimonianza entusiastica dei guardatori professionisti di CineFix su Youtube, posso solo immaginare cosa sia una proiezione 3-D su un grande schermo di questo film, mentre fatico anche a immaginare cosa potrebbe essere in una sala IMAX... (perché, ahimé, non ne ho mai vista una dal vero);

Shame on you!

su Wikipedia scopro che Gravity è stato selezionato come miglior film del 2013 da Empire, Time e Total Film, e tutte le critiche positive sono riassunte nell'incredibile punteggio di 97% fresh di Rottentomatoes; non me ne stupisco troppo, il risultato di tanti sforzi iper-tecnologici e di tanta fatica, soprattutto per la brava, preparatissima protagonista

(che sfonda la 4a parete in questa sequenza)
è rimarchevole sotto ogni aspetto, un action movie in cui l'azione dura 90', su uno scenario quantomeno inusuale (un film ambientato completamente e letteralmente nello spazio, con l'occasionale capsula attorno agli astronauti) e dove anche l'eccesso filmico (quantomeno, di "sfortuna", eufemisticamente parlando) è del tutto trascurabile rispetto all'insieme;

La materia oscura è formata da pixels?
alla fine i "segreti professionali" e hi-tech che hanno portato Cuarón a questa apoteosi, dopo un film inclassificabile (ma di grande successo) e uno "passabile" (ma meno conosciuto) sono gli stessi che, dai tempi del sospetto hoax dell'allunaggio del '69 riguardano vieppiù ogni attività della fantomatica NASA (Never A Straight Answer), e che risultano magnificati oltre misura dopo la visione di Gravity

Un piccolo omaggio a Vadim?
se la "magia" del cinema è in grado di far fluttuare lo spettatore nello spazio esterno con "soli" 100 milioni di dollari, con il suo budget annuale stratosferico la Agenzia Aerospaziale potrebbe anche farci credere di essere arrivata su Giove e Saturno... Anche se, verosimilmente, le cose più sconcertanti sono tutte quelle che al contrario non verranno mai mostrate al pubblico...

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